Dal 29 al 31 marzo, a Verona, si è svolta la tredicesima edizione del congresso mondiale delle famiglie, dal titolo “Il Vento del Cambiamento: L’Europa e il Movimento Globale Pro-Family”. La kermesse si è sviluppata con conferenze e approfondimenti con l’obiettivo di “difendere la famiglia naturale, come sola unità stabile e fondamentale della soci”. Oltre ad una città assolutamente blindata, le porte sono state chiuse ai giornalisti. Per tre giorni ci sono stati anche cortei e manifestazioni di protesta di associazioni e movimenti.

Tra i relatori del cosiddetto “Family Day”, c’è stato il Ministro dell’Interno, oltre al Ministro per la Famiglia e la Disabilità e il Ministro dell’Istruzione. Al di là di noti esponenti politici, nonché al sindaco di Verona, ha preso la parola anche il Vescovo di Verona. Ben centocinquanta relatori giungeranno da tutto il mondo.

Si è trattato di un evento pubblico internazionale, volto ad unire ed a far collaborare leader, organizzazioni e famiglie allo scopo di celebrare e sostenere la famiglia naturale. Tant’è vero che tra i temi trattati sono stati: la bellezza del matrimonio, i diritti dei bambini, ecologia umana integrale, la donna nella storia, crescita e crisi demografica, salute e dignità della donna, tutela giuridica della vita e della famiglia, politiche aziendali per la famiglia e la natalità. Un richiamo particolare, al riguardo, va al’ articolo 16, comma 3, della Dichiarazione universale dei diritti umani, il quale specifica che: “La famiglia è l’unità di gruppo naturale e fondamentale della società e ha diritto alla protezione da parte della società e dello stato”.

Critiche e polemiche, nel corso di questo rilevante evento, non sono mancate. Vi sarà, infatti, chi è nemico dichiarato del mondo “Lgbt” (vale a dire omosessuali, lesbiche e trans). Vi sono stati gruppi antiabortista, che proclameranno la criminalizzazione dell’aborto e della surrogazione di maternità. Vi sono stati coloro che si opporranno all’istituto del divorzio ritenendo che esso sia parte del “declino familiare “.

Il clou c’è stato sabato 30 marzo, con il grande corteo di centinaia di associazioni che sono sfilate per la città, al fine di protestare contro “l’oscurantismo e il nuovo medioevo lanciato dal Congresso delle Famiglie”. Hanno partecipato non meno di circa trentamila persone.

Avv. Jacopo Maria Pitorri