Da diverso tempo, il Burkina Faso si trova costretto ad affrontare la minaccia del terrorismo,   ormai diffuso a livello regionale anche in Mali, Mauritania,CiadeNiger. Negli ultimi anni, vi sono stati decine di attacchi a comunità cristiane, oltre a rapimenti, attacchi con esplosivo, uccisioni mirate eassalti contro stazioni della polizia e posti di blocco. Il quadro che illustra l’Avvocato  Iacopo Maria Pitorri, è davvero agghiacciante. Il deterioramento di una situazione divenuta, ormai, inenarrabile, ha portato perfino ad attacchi a parrocchie e sacerdoti. Per contrastare la minaccia del terrorismo, il Burkina Faso ha aderito alla coalizione internazionale G5 composta da Chad, Mali, Mauritania e Niger che si coordina con la forza d’intervento dell’Onu Minusma, in Mali. L’Avvocato  Pitorri,  ha avuto modo di approfondire la lettura del  Report on International Religious Freedom, pubblicato dal Dipartimento di Stato degli Stati Uniti.  Gli studi sul terrorismo, parlano di “strategia della provocazione”: i terroristi provocano i governi per indurli a usare la forza, affinché le loro retate siano le più ampie possibili. Ne rimangono, purtroppo, coinvolti numerosi innocenti, che si radicalizzano per vendetta, divenendo nemici del governo e amici dei terroristi.  L’attenzione a non uccidere donne e bambini potrebbe essere coerente con questa strategia. La recente notizia che ha destato l’attenzione dell’Avvocato Pitorri, riguarda quattro fedeli cattolici, uccisi nella provincia di Sanmatenga, nel nord del Burkina Faso, esattamente vicino al confine con il Niger, in un’area dove è maggiore la presenza di terroristi e dove i cristiani sono da tempo nel mirino da un gruppo di uomini armati. Le vittime stavano riportando nella chiesa di Singa la statua della Madonna, dopo aver partecipato a una processione, quando sono stati intercettati dai miliziani. I terroristi, tuttavia, hanno lasciato andare alcuni minorenni e ma hanno ucciso gli uomini e distrutto la statua. Questo è il terzo attacco ai danni di una chiesa cristiana, negli ultimi venti giorni. Basti pensare che solo lo scorso 12 maggio, nella medesima provincia di Sanmatenga, venti uomini armati hanno ucciso un sacerdote e cinque fedeli, mentre erano a messa. Oltre ciò hanno saccheggiato il villaggio, incendiato la chiesa, l’ambulatorio e alcuni negozi. Il 29 aprile invece, a Djibo, durante le celebrazioni per la via crucis, vi è stato un attacco ad una chiesa protestante, uccidendo il prete e altre quattro persone. L’arcivescovo di Koupela e presidente della Conferenza Episcopale Burkina Faso-Niger, ha rivolto un appello alla pace e alla coesistenza pacifica.

Avvocato Iacopo Maria Pitorri