Sono giunti a Napoli, da diverse parti d’Italia e d’Europa, fa presente l’Avvocato Iacopo Maria Pitorri, diciassette relatori, che saranno impegnati nel Convegno dal titolo “La Teologia dopo Veritatis Gaudium nel contesto del Mediterraneo”. Si svolgerà per due giorni, nella sede della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale. Domani mattina, 21 giugno 2019, arriverà anche Papa Francesco, che si unirà alle migliaia di persone presenti. Tra i temi, vi è anche quello relativo alle migrazioni.

Oggi, spiega l’Avvocato Iacopo Maria Pitorri, le riflessioni si sviluppano sull’analisi della complessità e delle contraddizioni che caratterizzano il Mar Mediterraneo. Fanno, infatti, parte di questa realtà le migrazioni, ovvero un imponente fenomeno senza tempo, che oggi occupa l’attenzione principale dei governi europei e non solo. Si parte dalla retorica con cui i Paesi ricchi argomentano la questione, per contrapporla al fenomeno migratorio inteso come occasione: una schiera cioè di oppositori e favorevoli. Noti professori, rappresenta l’Avvocato Iacopo Maria Pitorri, parleranno dei migranti considerando “I viaggi senza invito degli europei nel passato verso i mondi colonizzati e i viaggi, altrettanto senza invito, dei migranti di oggi con rotta invertita”. Verrà anche posto in rilievo un aspetto fondamentale: quello dei diritti negati. I diritti della persona, che estendono a tutti la libertà di emigrare e a pochi quella anche di approdare. Il tutto sarà corredato da immagini che, certamente, faranno pensare.

Dinanzi ad un tale, complesso fenomeno, fa presente l’Avvocato Iacopo Maria Pitorri, il fatto che ci si divida in due fazioni, tra chi è favorevole e chi è contrario, non può che rappresentare il segno che non si intende considerarlo, appunto, un segno dei tempi. Non lo si tiene, cioè, in considerazione nella sua vera essenza. Da detto modo di dividersi tra due partiti emerge, in fondo che i Paesi ricchi parlano, a proposito dei migranti, più delle spaccature interne di schieramenti politici che dei migranti. Diciamo che parlano più “sui” migranti che “dei” migranti. Invece le migrazioni dovrebbero obbligare tutti a ripensare ai nostri valori, oltre che alla nostra storia. Nel diritto internazionale ogni persona ha il diritto di emigrare, ma sembra che non abbia il diritto di approdare.

Ulteriormente, ricorda l’Avvocato Iacopo Maria Pitorri, quando il Papa ha lanciato il suo messaggio per la Giornata mondiale dei poveri, tra le nuove schiavitù che lui ha incluso nelle povertà di oggi, ha posto anche la schiavitù dei migranti, dicendo: “I poveri non sono numeri ma sono persone cui andare incontro”. Perché questo “andare incontro” fa paura? Bisogna, quindi, andare incontro, cercando di capire le ragioni del prossimo, dell’altro. Perché ciò che conta sono i diritti, inviolabili, delle persone.

Avvocato Iacopo Maria Pitorri