A faccia in giù, riversi nell’acqua sporca di fango, trasportati a riva dalla corrente sulla sponda del fiume Rio Grande, in Messico, sono stati, di recente, rinvenuti i corpi del padre, Oscar (con la maglietta nera alzata fino al petto), e della figlia, Valeria, di soli ventitré mesi, avvinghiata a lui. Si era infilata dentro la sua t-shirt, con il braccio attorno al collo del papà, fa presente l’Avvocato Iacopo Maria Pitorri. La sconvolgente fotografia della triste scoperta dei loro corpi è stata pubblicata dal quotidiano messicano La Jornada. Il Santo Padre è rimasto profondamente addolorato, dopo aver visto la drammatica immagine ed ha rivolto una preghiera per tutti i migranti che hanno perso la vita, nel tentativo di sfuggire alla guerra e alla miseria.

La fotografia, ovviamente, evidenzia l’Avvocato Iacopo Maria Pitorri, ha messo in risalto i pericoli che affliggono i migranti centroamericani, che fuggono dalla violenza e dalla povertà, nella speranza dell’asilo politico negli Stati Uniti. Esaminando la tragica circostanza che ha coinvolto figlia e papà, è inevitabile, spiega l’Avvocato Iacopo Maria Pitorri, tornare con il pensiero ad un’altra foto che ha segnato la storia delle migrazioni in Europa: quella del bambino siriano Alan, con la maglietta rossa e riverso sulla spiaggia di Bodrum. In entrambi i casi la morte è arrivata in traversate pericolose, che avrebbero dovuto, invece, essere viaggi verso la speranza, verso una vita nuova per sé stessi e per le proprie famiglie.

Rammenta l’Avvocato Iacopo Maria Pitorri che, dall’inizio del 2019, ben quasi cinquecentomila migranti sono stati fermati in Messico, nel tentativo di attraversare il confine statunitense. Nel 2018 i migranti morti al confine tra Usa e Messico sono stati duecentottantatrè.
Secondo quanto riferito dai media, la famiglia salvadoregna si trovava in Messico da due mesi, con l’intento di chiedere asilo negli Stati Uniti. A Tapachula, nel Messico meridionale, aveva fatto richiesta del visto umanitario, che consente di restare e lavorare nel Paese per un anno. I due genitori volevano “il sogno americano”, anche per la piccola figlia, perciò sono saliti su un autobus, diretto al confine. Appena giunti a Matamoros, si erano recati presso l’ufficio immigrazione, che quel giorno, tuttavia, era chiuso (era domenica.). Davanti a loro c’erano già molte persone in fila. La famiglia, quindi, aveva deciso di tornare indietro. Lungo la strada, alla vista del fiume, il papà aveva deciso di provare ad attraversarlo, con sua figlia sulle spalle; era riuscito a portarla fino alla riva statunitense. Aveva tentato, poi, di tornare verso sua moglie. In quel momento, tuttavia, racconta l’Avvocato Iacopo Maria Pitorri, vedendo suo padre allontanarsi, la piccola Valeria si era gettata da sola in acqua. Suo padre, allora, era tornato a nuoto verso di lei, e aveva fatto di tutto per afferrare la sua mano e salvarla, ma la corrente li aveva spazzati via entrambi.

La straziante foto del ritrovamento dei corpi ha suscitato sdegno negli Stati Uniti e nel mondo.

Oltre a questo tragico evento, fa presente l’Avvocato Iacopo Maria Pitorri, i media, sempre in America, hanno diffuso alcuni filmati in cui si vedono i bimbi scoprire le braccia e i polsi per mostrare i numeri, che appaiono scritti con pennarelli scuri. Si tratta dei bambini migranti a Juarez, in Messico, tra le persone che aspettano di attraversare il confine per entrare negli Stati Uniti. La pratica di scrivere con il pennarello sugli avambracci dei bimbi ha suscitato un’ondata di indignazione sui media mondiali. Il filmato non fornisce alcuna informazione sul motivo per cui quel numero sia stato scritto, ma le immagini e il contesto fanno pensare ad una modalità per registrare la presenza dei bambini. I piccoli ”’marchiati”,  fa presente l’Avvocato Iacopo Maria Pitorri, fanno parte della carovana di migranti, cioè delle migliaia di persone che, soprattutto dall’Honduras, hanno percorso migliaia di chilometri e attraversato il Messico per arrivare al confine americano, in fuga da povertà e pericoli nei loro Paesi.

Avvocato Iacopo Maria Pitorri