Il recente, nuovo orientamento dettato dalla Suprema Corte, ha destato l’attenzione di tutti, specie nel mondo forense. Anche l’Avvocato Iacopo Maria Pitorri, impegnato quotidianamente, nella sua attività di difensore, a favore dei migranti, è stato colpito dall’esito del ricorso di un pakistano, conclusosi con la rivoluzionaria sentenza degli Ermellini. Allo stesso, con accertamenti “sommari” ed estremamente generici, era stata rifiutata l’accoglienza umanitaria.

Il recente, nuovo orientamento dettato dalla Suprema Corte,  ha destato l’attenzione di tutti, specie nel mondo forense. Anche l’Avvocato  Iacopo Maria Pitorri, impegnato quotidianamente, nella sua attività di difensore, a favore dei migranti, è stato colpito dall’esito del ricorso di un pakistano, conclusosi con la rivoluzionaria sentenza degli Ermellini. Allo stesso, con accertamenti “sommari” ed estremamente generici, era stata rifiutata l’accoglienza umanitaria.

Più specificamente, rileva dalla notizia l’Avvocato Pitorri, gli Ermellini hanno così dichiarato  “fondato” il reclamo di Alì S., al quale la Commissione prefettizia di Lecce e successivamente il Tribunale della stessa città, nel 2017, avevano negato il diritto a restare in Italia respingendo la sua domanda di protezione internazionale.
Alì, tuttavia, non si è mai dato per vinto ed è arrivato fino al terzo grado di giudizio, appunto in Cassazione. Il nodo focale che è emerso dal ricorso incardinato dal migrante, per far valere i propri diritti, riguarda il negato asilo, sulla base di “generiche informazioni sulla situazione interna del Pakistan, senza considerazione completa delle prove disponibili” e senza (anche) che il giudice avesse azionato il suo potere di indagine.

Per l’Avvocato Pitorri non vi sono dubbi: il  reclamo incardinato nei confronti del Ministero dell’Interno, difeso dall’Avvocatura dello Stato, ha colto nel segno un dato fondamentale, focalizzando l’attenzione dei giudici su aspetti nevralgici, in un giudizio di questa tipologia.

Bandita  genericità e vaghezza, quindi, sono indispensabili prove e fonte certe per decidere in merito al diritto di asilo.

Staremo a vedere come, realmente, cambieranno, le sorti di molti migranti – sostiene l’Avvocato Pitorri – a seguito di questo importante mutamento nell’orientamento dei giudici.

Il recente, nuovo orientamento dettato dalla Suprema Corte, ha destato l’attenzione di tutti, specie nel mondo forense. Anche l’Avvocato Iacopo Maria Pitorri, impegnato quotidianamente, nella sua attività di difensore, a favore dei migranti, è stato colpito dall’esito del ricorso di un pakistano, conclusosi con la rivoluzionaria sentenza degli Ermellini. Allo stesso, con accertamenti “sommari” ed estremamente generici, era stata rifiutata l’accoglienza umanitaria.

Più specificamente, rileva dalla notizia l’Avvocato Pitorri, gli Ermellini hanno così dichiarato “fondato” il reclamo di Alì S., al quale la Commissione prefettizia di Lecce e successivamente il Tribunale della stessa città, nel 2017, avevano negato il diritto a restare in Italia respingendo la sua domanda di protezione internazionale.
Alì, tuttavia, non si è mai dato per vinto ed è arrivato fino al terzo grado di giudizio, appunto in Cassazione. Il nodo focale che è emerso dal ricorso incardinato dal migrante, per far valere i propri diritti, riguarda il negato asilo, sulla base di “generiche informazioni sulla situazione interna del Pakistan, senza considerazione completa delle prove disponibili” e senza (anche) che il giudice avesse azionato il suo potere di indagine.

Per l’Avvocato Pitorri non vi sono dubbi: il reclamo incardinato nei confronti del Ministero dell’Interno, difeso dall’Avvocatura dello Stato, ha colto nel segno un dato fondamentale, focalizzando l’attenzione dei giudici su aspetti nevralgici, in un giudizio di questa tipologia.

Bandita genericità e vaghezza, quindi, sono indispensabili prove e fonte certe per decidere in merito al diritto di asilo.

Staremo a vedere come, realmente, cambieranno, le sorti di molti migranti – sostiene l’Avvocato Pitorri – a seguito di questo importante mutamento nell’orientamento dei giudici.

Avvocato Iacopo Maria Pitorri