Quest’anno, in occasione del World Press Photo, la giuria ha scelto una delle immagini simbolo del 2018 come foto-notizia dell’anno: “La bambina che piange al confine” di John Moore. L’immagine, scattata il 12 giugno 2018 in Texas, città di confine tra Usa e Messico, ha da subito suscitato una immensa emozione tra la gente. Dalla foto, che ha fatto il giro del mondo, è emersa la questione dei minori separati dalle famiglie dei migranti, giunti al confine statunitense. Viene mostrata la bambina honduregna – Yanela Sanchez – che piange tra le gambe di sua madre Sandra, mentre la donna viene perquisita da un agente. Successivamente alla sua pubblicazione, le autorità di frontiera degli Stati Uniti hanno emesso un comunicato per dire che Yanela e sua madre non erano tra le migliaia di famiglie che erano state separate all’ingresso nel Paese.

L’autore della celebre foto, vincitrice del World Press Photo 2019, è John Moore, fotografo e corrispondente speciale per Getty Image (un’agenzia fotografica con sede a Seattle, negli Stati Uniti.). Moore ha fotografato in ben sessantacinque paesi del mondo e sei continenti. Le sue foto sono pubblicate a livello internazionale da diciassette anni. Da quando è tornato negli Stati Uniti, nel 2008, la sua attenzione si è riversata sulla questione dell’immigrazione e sui problemi della frontiera. La fotografia che gli ha dato il premio mondiale quest’anno, infatti, narra la storia dei deboli e sfortunati, facendo risaltare sentimenti, aspetti emotivi e, verosimilmente, la violenza psicologica subita.

Gli organizzatori del noto concorso fotografico, per il 2019 hanno voluto introdurre un premio speciale con l’obiettivo di porre al centro dell’attenzione non solo le immagini, ma anche i reportage fotografici che raccontano storie importanti. La giuria ha scelto “The Migrant Caravan” di Pieter Ten Hoopen come “World Press Photo Story of the Year”. Più specificamente, la serie documenta la più grande carovana di migranti nella storia recente del continente nordamericano, con ben settemila persone, tra cui almeno duemilatrecento bambini. La carovana, partita da San Pedro Sula (in Honduras), lo scorso 12 ottobre, e con il tam-tam e il passaparola, ha richiamato via via persone provenienti dal Nicaragua, da El Salvador e dal Guatemala.

Pieter Ten Hoopen, celebre fotografo a livello mondiale, lavora per Agency VU a Parigi, ed è anche fondatore della società “Civilian Act” di Stoccolma.  Ha seguito guerre e crisi umanitarie dal 2004.

Dalla foto emerge un gran senso di dignità, oltre al vero, profondo significato della parola speranza.

Avv. Iacopo Pitorri