A seguito del disastro causato dal ciclone tropicale Idai in Mozambico, Zimbabwe e Malawi, il capo degli affari umanitari dell’Onu ha comunicato che verranno stanziati venti milioni di dollari dal fondo per le emergenze delle Nazioni Unite, al fine di aiutare la popolazione in difficoltà (sono almeno 300 le persone morte a causa del ciclone Idai, che ha provocato l’esondazione dei fiumi e sommerso vaste aree, causando strade interrotte, ponti distrutti, blackout elettrico). La maggior parte del finanziamento sarà destinato al Mozambico, il paese maggiormente colpito (tra l’altro il più povero al mondo), dove, secondo le autorità, il bilancio delle vittime potrebbe arrivare ad oltre mille morti.

A seguito del disastro causato dal ciclone tropicale Idai in Mozambico, Zimbabwe e Malawi, il capo degli affari umanitari dell’Onu ha comunicato che verranno stanziati venti milioni di dollari dal fondo per le emergenze delle Nazioni Unite, al fine di aiutare la popolazione in difficoltà (sono almeno 300 le persone morte a causa del ciclone Idai, che ha provocato l’esondazione dei fiumi e sommerso vaste aree, causando strade interrotte, ponti distrutti, black-out elettrico). La maggior parte del finanziamento sarà destinato al Mozambico, il paese maggiormente colpito (tra l’altro il più povero al mondo), dove, secondo le autorità, il bilancio delle vittime potrebbe arrivare ad oltre mille morti.

In Malawi, invece, sono state colpite oltre novecentomila persone, con cinquantasei morti, quasi seicento feriti registrati, ed ottantatremila sfollati. Verrà fornita assistenza salvavita e sostegno alle comunità colpite; in particolare ad avere la priorità saranno gruppi vulnerabili come bambini, donne incinte o che allattano, persone con disabilità e affette da malattie croniche.

L’Organizzazione delle Nazioni Unite (in sigla ONU, sovente abbreviata in Nazioni Unite), è un’organizzazione intergovernativa a carattere internazionale, sorta il 24 ottobre 1945, successivamente alla fine della seconda guerra mondiale. Con l’entrata in vigore dello Statuto delle Nazioni Unite, vi hanno aderito 193 Stati del mondo sul totale dei 196 riconosciuti sovrani.

Tra gli scopi e i principi che l’organizzazione internazionale si è prefissata vi è quello di mantenere la pace e la sicurezza internazionale; promuovere la soluzione delle controversie internazionali e risolvere pacificamente le situazioni che potrebbero portare ad una rottura della pace; favorire la cooperazione economica e sociale ed il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali a vantaggio di tutti gli individui; promuovere il rispetto per il diritto internazionale ed incoraggiarne lo sviluppo progressivo e la sua codificazione.

Il lavoro svolto nel mondo da questa importante organizzazione è di primaria importanza.

 Ad esempio  il Venezuela vive una drammatica situazione, sia a causa del  restringimento dello spazio democratico, che per l’inarrestabile criminalizzazione di proteste pacifiche e del dissenso. Solo quest’anno sono state documentate diverse violazioni dei diritti umani ed  abusi. Oltre ciò, le misure adottate per far fronte alla gravità della crisi umanitaria e alimentare si sono dimostrate del tutto insufficienti.

Si auspica che pertanto che  l’Onu possa dare il proprio apporto per cambiare le cose a garanzia dei diritti fondamentali dell’essere umano.

A seguito del disastro causato dal ciclone tropicale Idai in Mozambico, Zimbabwe e Malawi, il capo degli affari umanitari dell’Onu ha comunicato che verranno stanziati venti milioni di dollari dal fondo per le emergenze delle Nazioni Unite, al fine di aiutare la popolazione in difficoltà (sono almeno 300 le persone morte a causa del ciclone Idai, che ha provocato l’esondazione dei fiumi e sommerso vaste aree, causando strade interrotte, ponti distrutti, blackout elettrico). La maggior parte del finanziamento sarà destinato al Mozambico, il paese maggiormente colpito (tra l’altro il più povero al mondo), dove, secondo le autorità, il bilancio delle vittime potrebbe arrivare ad oltre mille morti.

In Malawi, invece, sono state colpite oltre novecentomila persone, con cinquantasei morti, quasi seicento feriti registrati, ed ottantatremila sfollati. Verrà fornita assistenza salvavita e sostegno alle comunità colpite; in particolare ad avere la priorità saranno gruppi vulnerabili come bambini, donne incinte o che allattano, persone con disabilità e affette da malattie croniche.

L’Organizzazione delle Nazioni Unite (in sigla ONU, sovente abbreviata in Nazioni Unite), è un’organizzazione intergovernativa a carattere internazionale, sorta il 24 ottobre 1945, successivamente alla fine della seconda guerra mondiale. Con l’entrata in vigore dello Statuto delle Nazioni Unite, vi hanno aderito 193 Stati del mondo sul totale dei 196 riconosciuti sovrani.

Tra gli scopi e i principi che l’organizzazione internazionale si è prefissata vi è quello di mantenere la pace e la sicurezza internazionale; promuovere la soluzione delle controversie internazionali e risolvere pacificamente le situazioni che potrebbero portare ad una rottura della pace; favorire la cooperazione economica e sociale ed il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali a vantaggio di tutti gli individui; promuovere il rispetto per il diritto internazionale ed incoraggiarne lo sviluppo progressivo e la sua codificazione.

Il lavoro svolto nel mondo da questa importante organizzazione è di primaria importanza.

 Ad esempio, il Venezuela vive una drammatica situazione, sia a causa del restringimento dello spazio democratico, che per l’inarrestabile criminalizzazione di proteste pacifiche e del dissenso. Solo quest’anno sono state documentate diverse violazioni dei diritti umani ed abusi. Oltre ciò, le misure adottate per far fronte alla gravità della crisi umanitaria e alimentare si sono dimostrate del tutto insufficienti.

Si auspica che pertanto che l’Onu possa dare il proprio apporto per cambiare le cose a garanzia dei diritti fondamentali dell’essere umano.

Avv. Jacopo Maria Pitorri