A circa una settimana dalle elezioni europee, il tema migratorio torna ad essere un punto focale, atto a trascinare nel girone delle polemiche e degli accesi dibattiti politici perfino il Vaticano.

Mentre, qualche giorno fa, in un comizio elettorale, a piazza Duomo, a Milano, si affrontava il tema dell’immigrazione, il solo nominare Papa Francesco, il Santo Padre è stato fischiato dai presenti. In tanti si sono chiesti: “come è possibile?”. Tutto ciò ha scatenato critiche anche con riguardo alla politica dei porti chiusi. Basti pensare che la nave della ONG tedesca Sea Watch, con quarantaquattro uomini e tre donne a bordo, si dirige verso Lampedusa, attracca ad un miglio dalla costa e attende uno sbarco che pare difficile, forse impossibile senza un nuovo accordo europeo. Il capitano dell’imbarcazione annuncia di averlo fatto per “ragioni umanitarie”. In tutto ciò, le condizioni meteorologiche sono sfavorevoli e la navigazione è estremamente difficile.  Mentre il Viminale ribadisce il suo diniego, la questione, raggiungendo i dibattiti elettorali per le elezioni europee, ha quindi mosso addirittura un uomo di importanza mondiale, che parla costantemente, inesorabilmente di solidarietà, accoglienza ed umanità: il Santo Padre. Il Pontefice, ricevendo la stampa estera in Vaticano, si è limitato ad esortare i giornalisti a “non dimenticare che questo Mediterraneo si sta trasformando in cimitero”.

Avvocato Iacopo Maria Pitorri