Sea Watch 3 è una nave battente bandiera dei Paesi Bassi, gestita dall’organizzazione non governativa SeaWatch, con sede a Berlino. Quest’imbarcazione, con quarantaquattro uomini e tre donne a bordo, diretta verso l’isola di Lampedusa, a circa un miglio dalla costa, ha atteso per giorni il consenso per lo sbarco, anche dopo che il capitano del natante ha fatto appello alle “ragioni umanitarie”, trovandosi lo stesso in condizioni meteorologiche sfavorevoli, con a bordo migranti, in condizioni disumane, che, addirittura, minacciavano il suicidio.

Ebbene, oggi, 20 maggio 2019, fa presente l’Avvocato Iacopo Maria Pitorri (che ha seguito la vicenda fin dall’inizio, interessandosi del settore immigrazione nello svolgimento della sua professione), che nonostante il diniego del Viminale, a far sbarcare i quarantasette migranti a bordo della Sea Watch 3 , ci ha pensato la Procura di Agrigento, la quale ha disposto il sequestro della nave. Successivamente allo sbarco dei migranti, invero, la Guardia di Finanza, e la Guardia Costiera dell’isola, si sono attivate prontamente al fine di far salire gli stessi sulle motovedette, per accompagnarli sull’isola. I primi a scendere sono stati una donna incinta ed il marito, gli altri immediatamente dopo.

Per la ONG, ovviamente, fa presente l’Avvocato Pitorri, l’obiettivo è stato raggiunto. La decisione della magistratura di Agrigento, tuttavia, ha dato il via a non poche polemiche, oltre al disappunto del Ministero dell’Interno, che ha sempre negato l’autorizzazione allo sbarco. Fa presente l’Avvocato Pitorri, che la Sea Watch 3, a dire del procuratore di Agrigento, è stata sequestrata per violazione dell’art. 12 del testo unico sull’Immigrazione, “ponendo il mezzo navale a disposizione della Procura che ne ha disposto, previo sbarco dei migranti, il trasferimento sotto scorta nel porto di Licata”. I migranti posti in salvo sono stati affidati al personale della Questura di Agrigento, al fine di smaltire le operazioni di identificazione, nonché per i necessari atti di polizia giudiziaria. Le indagini proseguiranno sia per l’individuazione degli eventuali trafficanti di esseri umani coinvolti, che per la valutazione della condotta della ONG, ha specificato la Procura. Le drammatiche testimonianze di chi si trovava a bordo dell’imbarcazione, intanto, non lasciano spazi a molte perplessità, posto che, certamente, un gesto umanitario è stato compiuto.

Avvocato Iacopo Maria Pitorri